I corsi di AI (Artificial Intelligence) sono ormai imprescindibili nelle strategie formative delle organizzazioni. L’impatto dell’Intelligenza Artificiale, infatti, non può essere ignorato. Ma la trasformazione in atto nelle organizzazioni è epocale e non riguarda solo l’AI, che ne rappresenta l’aspetto più evidente: il cambiamento profondo nel mercato del lavoro richiede alle aziende, e in particolare alle direzioni HR, di intervenire su vari fronti, per garantire a tutti i collaboratori benessere e ingaggio, elementi alla base della produttività individuale.
Un aspetto fondamentale è quello della formazione. Le competenze necessarie per competere nel mercato attuale evolvono sempre più rapidamente, rendendo l’aggiornamento continuo un tassello imprescindibile nella strategia HR. Inoltre, le aziende che cercano sul mercato persone che già possiedono una conoscenza, di base o approfondita, dell’Intelligenza Artificiale fanno molta fatica a trovarle, perché la domanda supera ampiamente l’offerta. Per questo motivo, l’unica via percorribile è quella della formazione interna del personale già presente nell’organizzazione, nell’ottica di valorizzare il talento.
Dal punto di vista dei lavoratori, l’aggiornamento professionale è ritenuto importante da una persona su due, e viene considerato un fattore chiave nella scelta di una nuova occupazione, soprattutto dai più giovani.
Corsi AI per sviluppare competenze critiche
“Chi si occupa di gestione delle risorse umane nelle organizzazioni in Italia ritiene che le attività di upskilling e reskilling dei collaboratori siano una delle sfide principali da affrontare – spiega Martina Mauri, direttore dell’Osservatorio HR Innovation del Politecnico di Milano –. A ciò si aggiunge un’ulteriore difficoltà: la maggioranza delle organizzazioni non ha ancora contezza delle competenze presenti internamente, e neppure di quelle che sarà necessario acquisire nel breve-medio termine, ovvero tra 3-5 anni. Serve una chiara strategia delle competenze che è necessario formare, ovvero quelle che sono critiche per il business ma ancora scarsamente presenti all’interno dell’azienda. Senza questa strategia sarà sempre più difficile competere sul mercato”.
In questo contesto, i corsi di formazione sull’Intelligenza Artificiale che forniscono competenze di base sono fondamentali, non solo perché la tecnologia sta rapidamente trasformando il modo di lavorare di molti nel quotidiano, ma anche perché è necessario creare una cultura aziendale in grado di accogliere positivamente il cambiamento e guardare al futuro con fiducia. Tutti in azienda devono comprendere che cosa s’intende per Intelligenza Artificiale e AI generativa, cos’è il prompt engineering, quali sono le implicazioni sociali e i rischi per la sicurezza, solo per citare alcuni dei temi chiave.
Corsi di Intelligenza Artificiale e sviluppo delle competenze
Le aziende stanno adottando diversi approcci per supportare la formazione e lo sviluppo delle competenze al proprio interno. L’utilizzo di strumenti digitali e piattaforme online è fondamentale, perché rende la formazione più flessibile, permettendo ai collaboratori di organizzare il proprio tempo e di fruire dei corsi da diversi dispositivi, generalmente con sessioni brevi e video di pochi minuti che hanno poco impatto sulla giornata lavorativa. Tuttavia, mettere a disposizione un catalogo di corsi AI può non essere sufficiente.
“Il percorso non è privo di ostacoli – spiega Mauri –. Spesso, soprattutto nelle PMI, occorre superare la resistenza del management a interrompere l’operatività delle attività di business per dedicare tempo alla formazione. A ciò si aggiunge la resistenza al cambiamento da parte delle persone, sia nell’aggiornamento delle proprie competenze, sia nel ricollocarsi in una posizione diversa da quella attuale”.
Il ruolo della formazione digitale
In Italia, mediamente più della metà delle ore di formazione vengono fruite tramite strumenti digitali. Questo permette di seguire i corsi in modo autonomo, flessibile e continuo. L’approccio più efficace è quello chiamato microlearning, che si basa sull’erogazione di contenuti di apprendimento piccoli e di breve durata, generalmente video, che possono essere facilmente inseriti tra un’attività lavorativa e l’altra, all’interno della giornata lavorativa. Questo approccio si adatta meglio alle esigenze e ha il vantaggio della personalizzazione: ciascuno può selezionare i moduli e i percorsi di suo interesse in modo flessibile. È quindi la soluzione ideale per erogare formazione su larga scala, adattando i percorsi alle singole esigenze.

