FORMAZIONE DI QUALITÀ PER IMPRESE E PA

BLOG

Formazione finanziata: un’opportunità da cogliere

formazione-finanziata

La formazione finanziata in sintesi

  • La formazione finanziata consente alle imprese di sviluppare le competenze dei dipendenti attraverso fondi pubblici
  • È possibile accedere a percorsi formativi in linea con le proprie esigenze a costo ridotto o nullo
  • Per ottenere i finanziamenti le aziende devono aderire a uno dei Fondi Paritetici Interprofessionali Nazionali, scegliendo quello più in linea
  • A maggio 2026 il Ministero del Lavoro ha pubblicato nuove regole sui Fondi interprofessionali, dettagliando anche le linee guida sulla formazione a distanza (FAD)
  • Il Fondo Nuove Competenze fornisce percorsi di aggiornamento collegati a trasformazioni digitali, ambientali e organizzative

 

La formazione finanziata è lo strumento che permette alle imprese di arricchire le competenze dei propri collaboratori usufruendo di un contributo economico pubblico.

Cos’è la formazione finanziata

Si tratta di un’opportunità strategica: investire nello sviluppo e aggiornamento delle competenze dei propri dipendenti significa prepararsi ad affrontare le sfide del mercato del lavoro, aumentare la competitività e motivare le persone. Grazie ai finanziamenti messi a disposizione dagli enti bilaterali, dai fondi interprofessionali e dagli strumenti pubblici, le aziende possono accedere a programmi di formazione di alta qualità a costi contenuti o addirittura nulli.

Il meccanismo prevede che l’INPS versi al Fondo prescelto dall’azienda lo 0,30% del “contributo obbligatorio per la disoccupazione involontaria”, attingendo ai contributi precedentemente versati. Tutte le imprese, infatti, sono obbligate a versare un contributo per la disoccupazione involontaria, che viene così dirottato sulla formazione. Usufruire dei Fondi Interprofessionali, quindi, non avrà nessun costo aggiuntivo.

Rientrano nei programmi di formazione finanziabili anche i corsi online della Digital Management Academy del Politecnico di Milano, l’innovativa piattaforma di formazione online che fornisce competenze di base su tutte le principali tematiche dell’innovazione digitale, come l’Intelligenza Artificiale, la Cybersecurity, i Pagamenti Digitali e molto altro. Le opportunità di finanziamento sono ampie, ad esempio tramite Fondimpresa, tra i Fondi più attivi in questo ambito.

Come accedere alla formazione finanziata

A livello nazionale, i Fondi Paritetici Interprofessionali Nazionali rappresentano uno strumento fondamentale per finanziare piani formativi destinati ai lavoratori dipendenti. Si tratta di associazioni istituite proprio con l’obiettivo di finanziare la formazione continua dei lavoratori di aziende che decidono di aderirvi. Ogni fondo è dedicato a specifici settori o tipologie di impresa e pubblica periodicamente avvisi pubblici a cui è possibile aderire. I finanziamenti possono essere richiesti gratuitamente e in qualsiasi momento.

Vediamo quali sono i passi da compiere.

  1. Identificare le esigenze di formazione. Ogni azienda deve comprendere quali gap di competenze è necessario colmare. Le esigenze possono derivare dalla necessità di tenere il passo con l’innovazione tecnologica o di mantenersi aggiornate sui cambiamenti normativi. Vanno quindi definiti percorsi di upskilling e reskilling che migliorano e arricchiscono nel tempo le conoscenze dei dipendenti.
  2. Scegliere il fondo professionale più adatto alla propria azienda (più avanti forniamo un elenco), verificando se le tematiche sono in linea con le esigenze e se esistono bandi con scadenze definite che possono risultare di interesse.
  3. Costruire un piano formativo e presentarlo al fondo prescelto, fornendo tutti i dettagli richiesti, come i dipendenti coinvolti, le attività formative previste e le ore complessive da dedicarvi.
  4. Attendere l’approvazione. Una volta approvato il piano, l’azienda riceverà una notifica con le istruzioni su come procedere. A questo punto è possibile avviare la formazione.
  5. Monitorare l’avanzamento e rendicontare. L’azienda deve monitorare il progresso e i risultati ottenuti con la formazione ai dipendenti coinvolti. Inoltre, potrebbe essere richiesto di presentare report o documenti di rendicontazione periodici all’ente finanziatore.

Quali sono le nuove linee guida sui Fondi Interprofessionali

Il Ministero del Lavoro ha pubblicato nuove regole sui Fondi interprofessionali con il Decreto direttoriale n. 227 dell’11 maggio 2026. La nuova versione modifica diverse regole su attivazione, funzionamento, vigilanza, utilizzo delle risorse e qualità dei piani formativi. Le nuove norme hanno impatti su Fondi, imprese aderenti, enti attuatori e soggetti coinvolti nella formazione continua.

Tra le molte modifiche, segnaliamo che sono cambiate le modalità di adesione (ora deve passare attraverso la denuncia contributiva trasmessa all’INPS) e sono stati definiti vincoli precisi per poter revocare l’adesione a un Fondo e trasferire le risorse a un altro. Le novità più rilevanti per le imprese riguardano l’uso delle risorse per la formazione finanziata. Le linee guida distinguono tra attività di funzionamento e attività destinate al finanziamento e alla realizzazione dei piani formativi. Quest’ultimo punto, in particolare, include progettazione, docenza, orientamento, attestazione finale delle competenze, spese allievi, monitoraggio, controlli e costi delle piattaforme online secondo criteri proporzionati.

Il Decreto disciplina in modo più dettagliato rispetto al passato la formazione a distanza (FAD), specificando che le piattaforme devono consentire l’autenticazione di docenti e discenti, la rilevazione delle presenze, la produzione di report e il rispetto della normativa privacy.

I piani formativi devono distinguere tra formazione sincrona e asincrona e prevedere la documentazione delle attività tramite registri o report automatici prodotti dai sistemi informativi.

La tracciabilità diventa quindi un aspetto chiave del percorso finanziato.

In sintesi, per partecipare ai bandi e agli avvisi dei fondi interprofessionali, le imprese devono presentare piani formativi che rispondano alle esigenze di sviluppo delle competenze e di innovazione. È fondamentale definire obiettivi chiari e misurabili, individuare i destinatari della formazione e scegliere i corsi e i docenti più adatti.

Cos’è il Fondo Nuove competenze

Le nuove Linee Guida mettono in evidenza il ruolo centrale della formazione continua dei lavoratori, necessaria in particolare per creare cultura e consapevolezza sui temi della digitalizzazione e della transizione ecologica. In quest’ottica strumenti come il Fondo Nuove Competenze (FNC) confermano il ruolo dei Fondi nella costruzione di percorsi di aggiornamento collegati a trasformazioni digitali, ambientali e organizzative.

Le imprese, infatti, possono accedere alla formazione finanziata anche tramite questo strumento, oltre a bandi regionali e iniziative europee orientate allo sviluppo delle competenze per l’innovazione e la transizione verde. Per le imprese, resta il vantaggio di poter usufruire di risorse già versate con la contribuzione obbligatoria.

Il Fondo Nuove Competenze è destinato proprio a corsi di formazione aziendale sui temi della transizione digitale ed ecologica, rimborsando il costo delle ore di lavoro destinate alla frequenza.

Nato nel 2020 in risposta alla crisi pandemica da Covid-19, il Fondo è oggi disponibile nella versione 3 ed è stato incrementato con il Decreto direttoriale n. 9 del 9 gennaio 2026.

Formazione finanziata come investimento per il futuro del lavoro

La formazione finanziata consente di aumentare la produttivitàmigliorare la qualità del lavororafforzare la competitività e favorire l’engagement e la retention dei dipendenti. In un contesto in cui le competenze digitali, la Sostenibilità e l’Intelligenza Artificiale assumono un ruolo sempre più centrale, la formazione continua si rivela un fattore determinante per il successo delle imprese e per la crescita professionale dei lavoratori.

La formazione deve sempre essere allineata agli obiettivi strategici dell’azienda. Si tratta di individuare le competenze necessarie per raggiungere i traguardi prefissati e di progettare percorsi formativi mirati.

Inoltre, la formazione non deve essere vista come un evento isolato, ma come un processo continuo di sviluppo professionale. Stimolare la curiosità, favorire la sperimentazione e creare una cultura dell’apprendimento sono elementi chiave per massimizzare l’impatto della formazione e per preparare l’azienda alle sfide del futuro.

Quali sono i Fondi Interprofessionali

Forniamo di seguito un elenco di fondi a cui le imprese possono aderire.

Fapi – Fondo Formazione Piccole Medie Imprese
FBA – Fondo Banche Assicurazioni
FonARCom
Fon.Coop
Fondartigianato
FondER – Fondo Enti Religiosi
Fondimpresa
Fondir
Fondirigenti
FondItalia – Fondo Formazione Italia
Fondo conoscenza
Fondo Dirigenti PMI
Fondolavoro
Fondoprofessioni
Fonservizi
FonTer
For.agri
FormAzienda
For.te

Cerca nel blog

Search

Iscriviti alla nostra newsletter

Innovazione strategica e novità importanti nella gestione HR, tutti i mesi nella tua email.

CONTATTACI

Compila il form e contattaci per una prova gratuita