L’Intelligenza Artificiale sta trasformando il modo di lavorare. ChatGPT, Claude, Perplexity, Copilot e Gemini, i principali strumenti di Intelligenza Artificiale Generativa disponibili oggi, sono già ampiamente utilizzati per aumentare la produttività. Ma non sono tutti uguali. Cosa fanno esattamente? E come scegliere quello giusto?
“Tutti gli strumenti di IA generativa servono a generare contenuti: possono scrivere testi, riassunti e e-mail, creare immagini, tradurre lingue, ragionare su problemi complessi o sintetizzare grandi quantità di informazioni – spiega Alessandro Piva, Direttore dell’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano –. Tuttavia, non tutti svolgono queste attività allo stesso modo”.
ChatGPT, Claude, Perplexity e gli altri: quali sono le principali caratteristiche degli strumenti di AI
Vediamo di seguito le caratteristiche dei principali strumenti di AI e come scegliere quello più adatto alle esigenze, come illustrato in dettaglio nel corso della Digital Management Academy del PoliMi: Intelligenza Artificiale in azione: applicazioni pratiche per lavorare.
ChatGPT
Tra gli strumenti di AI Generativa oggi sul mercato è probabilmente l’assistente virtuale più versatile: scrive, traduce, sintetizza, genera immagini e crea contenuti testuali con diverse lunghezze, dalle e-mail agli articoli fino a report approfonditi. ChatGPT è la scelta giusta se serve uno strumento tuttofare.
È possibile creare GPT (Generative Pre-trained Transformer) personalizzati, ovvero interfacce basate su istruzioni e una conoscenza specifica impostata dagli stessi utenti.
Inoltre, offre strumenti di ricerca approfondita e automazioni.
Uno strumento utile di ChatGPT è “Componi canvas”, che consente di scrivere documenti o progetti in modo strutturato, elaborando testi in modo interattivo. Un secondo strumento molto usato è “Crea immagine”, che permette di generare immagini partendo da una semplice descrizione.
Claude
Claude è perfetto per chi lavora con contenuti tecnici, educativi o creativi. È molto forte nel ragionamento logico, nella programmazione e nella scrittura con uno stile specifico. È possibile definire il tono della conversazione e lavorare su veri e propri progetti strutturati.
In sintesi, Claude è la scelta giusta quando serve uno strumento affidabile, orientato al ragionamento e alla coerenza narrativa. È ottimo per scrivere documenti complessi, proposte e testi lunghi con tono controllato.
Perplexity
Perplexity è un assistente AI e motore di ricerca conversazionale sviluppato da Perplexity AI, fondata nel 2022. Perplexity combina l’uso di modelli linguistici (tra cui GPT e Claude) con capacità di ricerca web in tempo reale, fornendo risposte sintetiche corredate da fonti attendibili.
Si distingue per trasparenza, citazioni dirette e aggiornamento continuo dei contenuti.
Oltre alla funzione standard di ricerca, offre una modalità di ricerca avanzata (Deep Research), pagine strutturate con fonti, e “spazi” collaborativi dove più persone possono lavorare su un tema.
Per le sue caratteristiche, Perplexity è ideale se si cercano dati precisi, per fare ricerche, esplorare casi studio o scrivere testi documentati con fonti verificabili.
Notebook LM
Notebook LM si basa su modelli linguistici della famiglia Gemini. Il suo punto di forza è che può analizzare fino a cinquanta documenti insieme: trova connessioni, crea riassunti, mappe concettuali e anche podcast, mantenendo sempre il contesto originale dei materiali caricati dall’utente. Inoltre, risponde alle domande indicando il punto preciso del testo da cui ha preso l’informazione.
In sintesi, Notebook LM è la scelta giusta per chi lavora con tanti documenti e ha bisogno di capire, sintetizzare o riutilizzare i contenuti in modo ordinato.
Copilot e Gemini
Da ultimo, analizziamo Copilot e Gemini, strumenti che offrono funzionalità simili a ChatGPT, ma si differenziano perché sono nativamente integrati nei rispettivi ecosistemi.
Copilot lavora in ambienti Microsoft utilizzando i modelli GPT di OpenAI. Gemini invece lavora negli applicativi di Google Workspace. Sono comodi per scrivere, analizzare dati o generare testi all’interno di app come Word, Excel, Gmail o Docs.
Sono quindi ideali per chi lavora già in ambienti Microsoft o Google e vuole approfittare di strumenti subito disponibili per aumentare la produttività individuale.
Quali sono i vantaggi degli strumenti di AI e la diffusione in Italia
Secondo l’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, l’84% delle grandi aziende italiane ha licenze di Generative AI e il 47% dei lavoratori già utilizza strumenti di AI per semplificare e accelerare lo svolgimento di attività quotidiane. Circa 4 utenti su 10, secondo la ricerca, stimano un risparmio di oltre 30 minuti nelle ultime due attività in cui hanno utilizzato l’Intelligenza Artificiale.
Può sembrare poco, ma moltiplicato per le varie attività della popolazione aziendale diventa un vantaggio importante. Non c’è solo un risparmio di tempo, ma anche un ampliamento delle capacità dei singoli individui: quattro lavoratori su dieci grazie all’AI svolgono attività che altrimenti non sarebbero in grado di fare.
“I benefici reali non sono però immediati – specifica Piva –: spesso si materializzano solo dopo percorsi di implementazione progressivi e personalizzati”. Ne deriva che l’adozione nelle organizzazioni non può essere lasciata al caso, ma guidata e incentivata attraverso percorsi di accompagnamento e formazione.

